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Hannatar Portatore di Doni
Eragon
post pubblicato in Cinema, il 29 dicembre 2006
Adattamento cinematografico dell'omonimo libro di Paolini, Eragon, lascia con l'amaro in bocca, nel complesso una delusione.
Il cast è composto da nomi noti: Jeremy Irons (Brom), John Malkovich (Galbatorix), Robert Carlyle (Durza), ma anche da sconosciuti, uno tra tutti, il protagonista Ed Speelers (Eragon).
Il nostro eroe, un giovane agricoltore, nel film, acquisisce d'un tratto abilità e poteri che farebbero invidia agli x-men.
Attraverso semplici parole (elfiche), acquisisce una super vista, vede attraverso gli oggetti, può invocare il fuoco creando immani esplosioni.
Ma non è solo questo elemento che mi ha tolto il piacere, altre inesattezze si susseguono lungo il film.
Comprendo appieno che i tempi cinematografici sono stretti, ma tramutare il villaggio di Eragon, brulicante di vita all'interno delle pagine di Paolini, in una piazza dove 4 comparse compaiono per un paio di minuti; e Brom (cantastorie del villaggio), divenire un bracconiere straccione che rimpiange il suo passato glorioso, non mi è sembrato giusto.
Tutto il resto della trama viene velocizzato, non si riesce a comprendere nel film, come invece accade nel libro, lo stretto legame che unisce il cavaliere al suo drago.
Drago che rimane uno spettacolare effetto computerizzato, ma che non si carica, di quella umanizzazione che invece trapela dal libro; la stessa doppiatrice non riesce ad imprimere il pathos adatto.
A sentir parlare il drago, credevo di essere stato catapultato in uno di quei programmi della mia fanciullezza, dove Cristina D'avena, prestava la voce a qualche cartone.
In ultima analisi il regista al suo primo debutto non sembra cogliere lo spirito fantasy.
La Trama?!...Una farsa!
Il contadino scopre una pietra, diventa cavaliere, acquista poteri oltre il comune, subisce qualche lutto, salva la principessa, uccide qualche cattivo.
Il tutto condito da combattimenti, effetti della computer graphic ed inquadrature di paesaggi mozzafiato (Jackson docet).
Può entusiasmare le folle, ma non certo i lettori.
Forse chiedo troppo per un film natalizio; probabilmente è questo quello che richiede il mercato e, si sà, mai contravvenirlo.
Per gli amanti dei numeri: voto complessivo 6-.



permalink | inviato da il 29/12/2006 alle 18:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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